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U.S. Air Force Airmen perform hot-pit refueling on an F-35A Lightning II assigned to Eielson Air Force Base, Alaska, at Northwest Field as part of Agile Combat Employment (ACE) multi-capable Airmen training during Cope North 21 at Andersen AFB, Guam, Feb. 16, 2021. ACE is the new warfighting concept that Pacific Air Forces is operationalizing to ensure agility, deterrence, and resiliency in a contested or degraded environment. The F-35A made its debut on this year’s iteration of Cope North. (U.S. Air Force photo by Senior Airman Jonathan Valdes Montijo)

Un piccolo aeroporto in Micronesia per l’USAF, un piano da 400 milioni di dollari

Nella vastità dell’Oceano Pacifico che occupa circa il 33% di tutta la superfice terrestre si contano circa 25.000 isole divise in tre grandi gruppi: Micronesia, Polinesia e Melanesia.

Nell’ottica della dottrina dell’Agile Combat Employment dell’United States Air Force queste isole, anche di modeste dimensioni, rivestono un ruolo fondamentale per la strategia statunitense nel Pacifico soprattutto per le operazioni di volo e addestramento della Pacific Air Forces (PACAF) e per l’United States Indo-Pacific Command (USINDOPACOM).

Secondo questa strategia, nell’ottica di contenimento di Pechino, gli Stati Uniti hanno investito diverse decine di milioni di dollari non solo in grandi hub come può essere la Base Aerea di Guam ma anche in isole di dimensioni ridotte come Tinian, Palau e Saipan.

Nel Military Construction Program del Department of the Air Force per l’Anno Fiscale 2025 sono stati richiesti nuovi fondi per l’area del Pacifico con particolare riferimento al rifacimento dell’unico aeroporto presente sulle isole Yap.

Le isole di Yap o solo Yap sono un gruppo di quattro isole (Yap, Gagil-Tamil, Maap e Rumung) e che contano una superficie totale di circa 300 chilometri quadrati (di cui solo 100 chilometri quadrati di terra) con circa 11.400 abitanti.

Queste isole insieme ad altre di più modeste dimensioni ed atolli formano lo Stato di Yap, uno dei quattro Stati federati della Micronesia.

Le isole principali di Yap sono state scoperte dagli europei da parte dell’esploratore Alvaro de Saavedra nel 1528 rimanendo colonia spagnola fino al 1899 quando passarono alla Germania a seguito della sconfitta dalla Spagna nella Rivoluzione Filippina.

Yap divenne un importante centro di comunicazioni per la Marina tedesca prima della Prima Guerra Mondiale venendo occupata da truppe giapponesi nel settembre 1914 per poi passare ufficialmente sotto l’Impero giapponese nel 1919 con il Trattato di Versailles.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Yap non venne invasa dagli Stati Uniti secondo la strategia del salto della rana venendo occupata solamente alla fine del conflitto.

Le isole sono state incluse nel Territorio Fiduciario delle Isole del Pacifico (TTPI) fino al 1994 per divenire poi Stati Federati di Micronesia (FSM) firmatari del Compact of Free Association (COFA) con gli Stati Uniti.

Secondo il COFA, gli Stati Uniti assicurano una serie di servizi di assistenza di natura tecnica ed economica che vanno dalla Federal Emergency Management Agency (FEMA), United States Postal Service, Federal Aviation Administration fino all’assistenza medica (MEDICAID) garantendo la possibilità per gli abitanti delle isole di poter vivere e lavorare liberamente negli USA.

Militarmente il COFA prevede la possibilità per gli Stati Uniti di operare con le proprie FF.AA. all’interno Trattato e tramite accordi separati di approntare basi operative. Washington è inoltre responsabile della sicurezza delle isole e gli abitanti degli Stati firmatari possono prestare servizio nelle FF.AA. statunitensi.

Nei territori delle Isole Marshall e degli Stati Federati di Micronesia (FSM) non è consentito ospitare armamenti nucleari, chimici o biologici a meno che questo non avvenga quando è stata dichiarata una emergenza nazionale da parte del Presidente degli Stati Uniti o come atto di difesa contro un attacco imminente.

La posizione delle isole Yap è particolarmente strategica dato che si trovano tra Guam (840 chilometri di distanza) e le isole Palau (480 chilometri di distanza).

Attualmente l’aeroporto sull’Isola di Yap è dotato di una pista in asfalto di 1.820 metri costruito nelle vicinanze della capitale Colonia.

L’intenzione di Washington è quella di allungare la pista da entrambe le testate edificando inoltre le necessarie strutture logistiche in grado di ospitare velivoli di dimensioni maggiori rispetto alle capacità attuali dell’aeroporto.

Lo stanziamento dei primi 96 milioni di dollari è previsto per il 2025 per arrivare ad un totale complessivo negli anni seguenti di 400 milioni di dollari.

A gennaio 2023 il Presidente degli Stati Federati della Micronesia David Panuelo, ha reso noto alla stampa locale che gli FSM riceveranno maggiore assistenza economica da parte degli Stati Uniti in cambio del maggiore utilizzo delle infrastrutture locali da parte delle FF.AA. statunitensi.

In virtù del nuovo ruolo strategico di Yap, ad agosto 2023, l’FSM ha annunciato che in futuro sull’isola potrebbe essere dispiegata una batteria missilistica da parte dell’US Army a protezione dell’aeroporto.

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