Una nuova Unità d’Altura Multiruolo per la Guardia Costiera

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La Guardia Costiera ha assegnato al RTI formato da Fincantieri e Cantiere Navale Vittoria il contratto per la realizzazione di un nuova Unità d’Altura Multiruolo (UAM), con opzione per la costruzione di un massimo di altre due unità.

Il contratto ha un valore di circa 80 milioni di euro e copre, oltre la costruzione della nave, il relativo servizio di supporto temporaneo per la durata di 5 anni.

Questa unità incrementerà notevolmente le capacità operative della G.C. nelle missioni d’altura a lungo raggio e permetterà di effettuare il coordinamento di mezzi aeronavali in missioni complesse e dare supporto logistico in attività di protezione civile.

L’autonomia logistica dell’Unità, ad eccezione di quella per i carburanti, sarà pari ad almeno 20 giorni (incluse le esigenze legate al personale trasportato) e sarà progettata per una durata della vita operativa non inferiore a 30 anni considerando un impiego del 50% all’anno.

L’Unità Navale sarà progettata, costruita, allestita e testata in accordo alla vigente edizione del “Regolamento per la classificazione delle Navi – Rules for the classification of ships”del RINA SERVICES.

La nave, per adempiere alle missioni assegnate, disporrà di sofisticati sistemi di comando e controllo, radar di ultima generazione in grado di scoprire e seguire anche eventuali macchie di inquinamento presenti sulla superficie del mare. Grazie ai predetti avanzati sistemi di comunicazione e scoperta presenti a bordo, l’unità potrà assumere anche il ruolo di comando e controllo per il coordinamento di mezzi aeronavali nelle aree di operazione.

L’UAM dovrà essere in grado di operare nelle acque del Mar Mediterraneo ed extra-Mediterraneo, comprese le zone tropicali incluse nel cosiddetto “Mediterraneo allargato”. In tale ambito, potrà essere chiamata a partecipare in operazioni fuori area in ambienti operativi reali, in supporto alle operazioni di protezione civile ed a quelle militari in ambito NATO, EU e di coalizione.

A bordo della nave saranno presenti dotazioni antinquinamento (per la raccolta di carburante/petrolio disperso) ed una zona ospedale che ne esaltano la versatilità e le capacità multimissione.

Caratteristiche

Avrà una lunghezza di circa 85 metri con un pescaggio a pieno carico di 6 metri; il dislocamento orientativamente sarà superiore le tremila tonnellate.

Raggiungerà una velocità massima di 14 nodi ed un’autonomia di navigazione pari a 4800 miglia nautiche.

La nuova nave sarà caratterizzata da eccellenti qualità in termini di tenuta del mare nonché di elevata manovrabilità, garantita da un sistema di propulsione elettrico di tipo azimutale (due azipod) alimentati da una centrale di generazione elettrica e da due eliche di manovra prodiere per il posizionamento dinamico, che garantiscono la sostenibilità ambientale della nave. 

Capacità elicotteristiche ed impiego dei droni

L’UAM avrà un ponte di volo con dimensioni di 27 metri di lunghezza e 18 metri di larghezza atto ad ospitare un elicottero AW-139 o NH90 della Marina Militare o di Marine Alleate per operazioni h24 grazie all’impiego di NVG da parte dei piloti; il ponte sarà dotato di idoneo percorso di discesa compatibile con l’uso degli NVG.

Non ci sarà hangar ma il ponte di volo consentirà le operazioni di “mooring” anche con mare agitato.

La nuova unità, oltre l’elicottero. avrà una capacità di imbarcare un container da 20 piedi per l’impiego di un drone short range tactical ad ala rotante ed il relativo locale di comando.

Equipaggio e capacità di carico

Oltre l’ampio ponte di volo, la nave avrà un ampio ponte di lavoro con gru off-shore ed una rampa di imbarco per veicoli ruotati o container.

L’unità avrà un equipaggio di almeno 45 persone con possibilità di imbarcarne altre 27 e dovrà avere una capacità di magazzino per viveri di almeno venti giorni per 72 persone.

In missione SAR sarà in grado di accogliere fino a 400 naufraghi.

Alternativamente, vi sarà la possibilità di imbarcare nr. 2 automezzi pesanti di lunghezza di 9 metri, altezza di 3,5 metri e larghezza 2,5 metri con idonei punti di rizzaggio su tutto il ponte di carico. E’ prevista la rampa poppiera con portata per asse di 10 tonnellate per agevolare le manovre di carico/scarico.

Al posto degli automezzi pesanti sarà possibile imbarcare nr. 2 container da 20 piedi da fissare sul ponte di carico.

ROV e RHIB

Per le operazioni sui fondali l’UAM potrà impiegare appositi sistemi Remoted Operated Vehicle (ROV) con capacità di profondità operativa 600-1000 metri, con container da 20 piedi e relativa control station da imbarcare nell’apposita aerea di carico per container o automezzi.

Nella specifica area poppiera sarà possibile imbarcare anche una camera iperbarica, strumento indispensabile per il supporto alle operazioni, attività e soccorso degli operatori subacquei.

Foto Guardia Costiera GC A01

L’unità avrà una dedicate rescue zone con due RHIB (Rigid Hull Inflatable Boat) da 10 metri con velocità massima di 40 nodi ed un RHIB da 7 metri con velocità di 20 nodi per missioni SAR o di altro genere.

Sensori e Comunicazioni

E’ previsto l’installazione a bordo dell’UAM di un sistema di Comando, Controllo, Navigazione e scoperta, Comunicazione (CCNC) integrato.

La nave sarà dotata, tra l’altro, di un radar in banda X ed un radar in banda S con consolle intercambiabili, un sistema optronico multisensore di scoperta diurna/notturna con ottiche stabilizzate, tropicalizzate con capacità di discriminazione bersagli di superficie di 4 metri di lunghezza a 10 miglia, un sistema di navigazione satellitare formato da 2 ricevitori GNSS, Warship AIS, un ecoscandaglio e solcometro ad effetto doppler.

Per le comunicazioni avrà capacità nave-nave,nave-terra, nave-aria grazie a sistemi in banda MF/HF VHF-UHF, radiogoniometro per la banda VHF mobile marittima, sistema per comunicazioni satellitari INMARSAT e connettività VSAT sia in banda Ku (civile) che in banda Ka (sia civile che militare) attraverso due sistemi d’antenna completamente ridondanti.

Armamento

La nuova unità sarà armata con una mitragliera KBA calibro 25/80 mm RC-SRA girostabilizzata con ampiezza di copertura 180° a proravia senza interferire la visuale della plancia sull’orizzonte, remotizzata dalla plancia/COS con puntamento optronico ad infrarossi dedicato, ovvero utilizzando la medesima sistema optronica del sistema navigazione e scoperta.

Foto Leonardo S.p.A.

Il gruppo sensori è meccanicamente solidale al sistema culla per mezzo di rinvii meccanici ed è composto da una telecamera per la visione diurna, un sensore IR e un telemetro laser per la valutazione della distanza del bersaglio.

La mitragliera KBA è idonea ad assicurare una capacità di difesa di punto nei riguardi di mezzi di superficie minori/sottili e veloci tipo Fast Patrol Boat (FPB) oppure barchini/motoscafi commerciali (FIAC), navi mercantili di piccole dimensioni, mine alla deriva nonché velivoli ed elicotteri (manned ed unmanned) che volano a bassa quota ed a bassa velocità.

La mitragliera 25/80 LRC-SRA può sparare i seguenti tipi di munizioni 25 x 137 [mm] standard NATO:
-HEI-T High Explosive Incendiary with Tracer
-TP-T Targeting Practice with Tracer
-FAPDS-T Frangible Armour Piercing Discarding Sabot with Tracer.

Ha una celerità di fuoco di 400 colpi al minuto, l’alimentazione è a doppio nastro flessibile con oltre 270 colpi disponibili e può sparare a colpo singolo, raffica breve, raffica lunga, raffica libera o raffica CAD 100.

Sarà prevista la predisposizione anche per due mitragliatrici di impiego generale MG 42/59 calibro 7,62×51 mm.

Sottosistema Elettroacustico di comunicazione a lunga distanza (LRAD)

Sull’UAM sarà installato il Sottosistema elettroacustico di comunicazione a lunga distanza (LRAD o Long Range Acoustic Device) costituito da due apparati da posizionare in controplancia o comunque all’esterno in modo da coprire un’ampiezza d’orizzonte di 360° con raggio d’azione di 3000 metri.

Immagine Sitep Italia

Il Sotto-sistema Elettroacustico di Comunicazione a Lunga Distanza contribuirà alla funzionalità di Shipboard Protection del Sistema di Combattimento, fornendo capacità di reazione non-letale contro minacce asimmetriche. Potrà essere impiegato sia in assetto operativo limitato all’autodifesa, che in assetto operativo di pattugliamento o supporto al combattimento.

Il sistema si baserà su Apparati Elettroacustici di Dissuasione (LRAD) di tipo non-letale, comprendenti emettitori a tecnologia acustica, proiettori luminosi, laser dazzler (con telemetro), videocamera, e sarà caratterizzato principalmente da:alta direzionalità delle emissioni;

-elevata potenza delle emissioni;

-capacità di designazione remota del sotto-sistema;

-facilità di installazione del sotto-sistema.

Ciascun S/S Elettroacustico di Comunicazione a Lunga Distanza dovrà essere dotato di:

-emettitore acustico a lunga portata avente una capacità di comunicazione acustica direttiva a lunga distanza (intellegibile ad almeno 3000 mt) di voci/frase ovvero segnali e una capacità di regolazione, sia veloce che fine, da remoto della direzione di puntamento dell’apparato;

-proiettore luminoso per ricerca naufrago a grande intensità luminosità (almeno 11M cd) di classe IP67 come da IEC 60529 ed. 2.1, gestibile da postazione remota e che garantisca l’allineamento del fascio luminoso con il fascio acustico;

-telecamera a colori con uno zoom ottico di almeno 20x, water tight e gestibile da postazione remota (compresa funzionalità di registrazione immagini);

-Laser Dazzler completo di telemetro eye-safe per poter (a scelta dell’operatore) inibire la trasmissione in caso il bersaglio sia al di sotto della NOHD (Nominal Ocular Hazard Distance) definita per tale apparato dazzler. Il laser dazzler dovrà operare nella banda 400÷700nm con una potenza di almeno 4000mW.

-PC di controllo portatile (ogni PC potrà controllare entrambi gli avvisatori e relativi accessori).

Impianto di videosorveglianza

La nave sarà dotata di un impianto di videosorveglianza che consentirà:

-effettuare sorveglianza dello scenario da postazione operatore mediante i propri
sensori di visione (videocamere TV diurna);

-la scoperta e identificazione di oggetti di interesse (mezzi mobili, uomini,
oggetti galleggianti, ecc.) mediante obiettivi a forte ingrandimento di cui sono dotati i
sensori di visione;

-il controllo della movimentazione dei sensori in azimuth ed elevazione;

-la registrazione delle immagini con alta risoluzione (HD) o risoluzione
standard (SD) su archivio di rete (NAS);

-programmare la registrazione video in determinate fasce orarie.

Immagini computerizzate Fincantieri

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