Uno dei sottomarini più segreti dell’US Navy a Gibilterra

Il sottomarino USS Seawolf (SSN 21) dell’U.S. Navy è attraccato alla banchina del porto di Gibilterra durante una sosta di routine nel territorio d’oltremare del Regno Unito.

Il Seawolf, il primo battello della sua classe, è un sottomarino d’attacco rapido varato nel 1995 con l’obiettivo di contrastare i sottomarini sovietici ora russi delle classi Typhoon e Akula.

L’Ammiraglio Eugene Black, Comandante della Sesta Flotta, ha affermato che: “il USS Seawolf garantisce la sicurezza marittima e la stabilità nella regione” e “l’esperienza tecnica e tattica dell’equipaggio incarna la professionalità della forza sottomarina.”

Caratteristiche dei Seawolf

Le specifiche tecniche non sono mai state rivelate integralmente; è noto che è dotato del doppio dei tubi di lancio dei sottomarini classe Los Angeles e può trasportare più siluri e missili Tomahawk.

E’ stato costruito con speciale acciaio HY-100, invece del tradizionale HY-80 per poter scendere ed operare in sicurezza a profondità maggiori.

Il sistema di combattimento è stato modificato ed è basato su un sonar sferico molto grande nonché su un nuovo sonar trainato.

Il punto di forza di questa classe è l’estrema silenziosità che è un vero e proprio vanto dell’U.S. Navy.

Programma ridimensionato

Dei 29 battelli originariamente previsti, peraltro, ne sono stati prodotti solamente tre (Seawolf, Connecticut e Jimmy Carter) a causa degli alti costi raggiunti, 5 miliardi di dollari a battello, che rendono i Seawolf i sottomarini più costosi dell’US Navy, secondi al mondo solamente dietro alla classe Le Triomphant francese.

Complice della riduzione del numero di battelli costruiti fu anche la fine della Guerra Fredda con l’avvenuta scomparsa dell’URSS e della potente Marina Sovietica.

Nuove capacità operative

Il sottomarino Jimmy Carter è stato modificato, per una spesa di 887 milioni di dollari, con l’inserimento di una sezione aggiuntiva che allunga il battello di circa 30 metri per consentire l’installazione della Multi-Mission Platform consente al sottomarino di supportare le operazioni dei Navy SEALS e dei ROV che sono trasportati e rilasciati a distanza di sicurezza dal battello.

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