Varata e battezzata la nave per interventi subacquei A-21 Poseidon della Armada Española

Lo scorso venerdì presso il cantiere navale Navantia di Puerto Real (Cadice) si è svolta la cerimonia di battesimo della nave per interventi subacquei (BAM-IS), denominata A-21 Poseidon, destinata alla Armada Española.

La cerimonia di battesimo della A-21 Poseidon si è svolta nel bacino di carenaggio, dopo il varo della nave che era avvenuto la settimana scorsa tramite la manovra di riempimento del bacino. 

La nuova nave sarà equipaggiata con le più moderne tecnologie disponibili per eseguire le operazioni di soccorso e recupero di sottomarini incidentati.

La A-21 Poseidon per interventi subacquei (BAM-IS) sarà la sostituta della nave di soccorso e recupero “Neptuno” attualmente in servizio giunta a fine operativa e sarà l’unità principale della Armada a supporto delle operazioni subacquee.

L’acquisizione della nuova unità BAM-IS è nata infatti da un’esigenza legata all’immissione in servizio dei sottomarini S-80 o di classe Isaac Peral, al fine di garantire a questi battelli il supporto e la sicurezza degli equipaggi fin dall’inizio della loro vita operativa.

La A-21 Poseidon sarà in grado di trasportare a bordo un mini-sottomarino di soccorso e potrà eseguire esplorazioni ed interventi subacquei con veicoli a comando remoto (UUV e ROV) fino ad una profondità abissale di 3.000 metri.

Compiti affidati alla A-21 Poseidon

Il BAM-IS sarà predisposto per poter eseguire:

  • Riparazioni subacquee, recupero di oggetti sommersi.
  • Ricerca, localizzazione, rilevamento ed identificazione di oggetti sommersi.
  • Trattamento iperbarico in occasione degli incidenti subacquei.
  • Tutela del patrimonio archeologico sottomarino.
  • Addestramento delle diverse unità di sommozzatori e supporto all’istruzione ed alla certificazione della Scuola Militare di Sommozzatori della Armada.
  • Mobilità e contromobilità (rimozione/dispiegamento di ostacoli subacquei, ecc.).
  • Supporto alle operazioni navali convenzionali.

Caratteristiche del A-21 Poseidon

L’A-21 Poseidón sarà la prima nave della Armada a disporre della certificazione MOSHIP per operare come nave madre per i sistemi di soccorso sottomarino della NATO (NATO Submarine Rescue System – NSRS) e degli Stati Uniti (Submarine Rescue Diving and Recompression System); infatti, potrà ospitare ed utilizzare due batiscafo con equipaggio con la capacità di effettuare operazioni di soccorso, il SRDRS della Marina degli Stati Uniti ed il NSRS della NATO.

La nave avrà dislocamento massimo di 5.000 tonnellate, una lunghezza di 84,6 metri ed una larghezza di 18 metri. La velocità massima sarà pari a 15 nodi e l’autonomia di navigazione sarà di 25 giorni senza rifornimenti.

L’equipaggio base formato da 48 marinai sarà aumentabile ad 80 uomini a seconda della necessità di missione; la nave manterrà la capacità di eseguire interventi subacquei fino alla profondità 50 metri con operatori dotati di attrezzature autonome convenzionali o del tipo CRABE a ricircolo del gas per lavori fino a 80 metri sotto il livello del mare.

A bordo della A-21 Poseidon saranno presenti due camere iperbariche per la decompressione ed una cappa bagnata con funzioni di ascensore subacqueo per immergere uno o due subacquei a profondità di lavoro fino a 90 metri e riportarli successivamente in superficie.

La BAM-IS avrà in dotazione due ROV o Remotely Operated Vehicle che potranno operare con appositi bracci meccanici, rispettivamente, fino a 2.000 e 3.000 metri di profondità grazie all’impiego di videocamere appositamente adattate all’ambiente ed alle condizioni subacquee.

Come anticipato, la nuova unità avrà anche in dotazione un sistema AUV (Autonomous Underwater Vehicle) appositamente progettato per il tracciamento degli obiettivi ad una profondità massima di 3.000 metri. Il software integrato ad esso permetterà di svolgere compiti di ricerca e localizzazione degli obiettivi con un alto grado di autonomia. 

La BAM-IS avrà a disposizione un sistema di posizionamento dinamico a doppia ridondanza che le permetterà di rimanere completamente stabilizzata automaticamente in una posizione preimpostata. Grazie a questo sistema, l’unità sarà in grado di rimanere ferma anche quando i fondali superano i novanta metri, rendendo impossibile l’ancoraggio.

Completano le dotazioni previste per la BAM-IS, oltre il sistema di comunicazioni protette e satellitari, un sonar trainato a scansione laterale, in grado di trasmettere immagini in tempo reale, ed anche un sistema fissato allo scafo della nave basato su due ecoscandagli di diversa tipologia, una gru da 50 tonnellate e tre imbarcazioni di servizio.

Fonte e foto @Navantia

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