La prima nave pattugliatrice artica e d’altura della Guardia Costiera canadese, la futura CCGS Donjek, è stata varata il 28 aprile 2026 presso il cantiere navale di Halifax.

Questo evento segna un passo importante per la Strategia Nazionale di Costruzione Navale del Canada e per il rinnovamento della flotta della Guardia Costiera di Ottawa.
Caratteristiche della CCGS Donjek
La nave, lunga 104,7 metri e larga 19 metri, con un dislocamento di oltre 6.600 tonnellate, è stata trasferita il 27 aprile su una chiatta sommergibile e ora è ormeggiata a Halifax, dove proseguono i preparativi per le prove in mare e la consegna della nave entro la fine dell’anno.
La propulsione è affidata ad un sistema diesel-elettrico basato su due motori di propulsione da 4,5 MW ciascuno che permettono di raggiungere una velocità massima di 17 nodi ed un’autonomia di 120 giorni in mare senza rifornirsi a terra.
Lo scafo avrà caratteristiche di poter operare con acciaio rinforzato Polar Class PC5 che consente all’unità di navigare attraverso ghiaccio del primo anno con uno spessore di 120 cm ad una velocità costante di 3 nodi.
Equipaggio e dotazioni
La CCGS Donjek avrà un equipaggio di 31 narinai e sistemazioni con un totale di 57 posti letto; la nave avrà adeguati spazi per ospitare ricercatori scientifici e personale aggiuntivo; inoltre, vi saranno aree che potranno essere destinate all’imbarco di container, imbarcazioni di supporto e veicoli.
La nave sarà dotata di una gru da 20 tonnellate di portata ed un telaio ad “A” per il varo di boe o attrezzature subacquee per supportare missioni scientifiche e di ricerca; avrà un ponte di volo in grado di far operare elicotteri medi o pesanti.
L’armamento sarà limitato alle armi leggere in dotazione agli ufficiali addetti all’applicazione delle leggi sulla pesca e della navigazione, utilizzate esclusivamente per scopi di polizia marittima e per protezione personale.
Dotazioni elettroniche
L’unità, oltre sistemi di navigazione inerziale (INS), avrà radar di navigazione in banda S ed X ad alta risoluzione per il tracciamento dei bersagli e la navigazione costiera, con funzionalità specifiche per l’individuazione di piccoli iceberg (growlers) e lastroni di ghiaccio unitamente a sistemi passivi EO/IR per la sorveglianza ed identificazione.
Inoltre, vi sarà l’Electronic Chart Display and Information System o EDICS un sistema di cartografia digitale avanzata integrata con sensori di profondità per navigare in acque artiche poco profonde o non documentate.
La CCGS Donjek sarà dotata di sonar per rilevare ostacoli sommersi e profili di fondali non segnalati; per le comunicazioni vi saranno sistemi SATCOM e vi sarà anche un sistema di riconoscimento automatico AIS ed un radiogoniometro.
La nave avrà un Sistema Integrato di Gestione del Ponte (IBMS) digitale che centralizza il controllo della propulsione, della stabilità e degli impianti elettrici, permettendo ad un numero ridotto di operatori di monitorare costantemente il pattugliatore artico.
Capacità delle navi AOPS
Il cantiere di Halifax sta anche costruendo la CCGS Sermilik, la seconda nave pattugliatrice artica e d’altura, con i lavori in corso come previsto.
Le navi AOPS saranno utilizzate dalla Royal Canadian Navy (RCN) e dalla Canadian Coast Guard in diverse missioni, supportando il controllo della pesca, le operazioni di ricerca e soccorso e le operazioni di rompighiaccio, aumentando la presenza canadese nell’ Oceano Artico e nelle acque circostanti.
Irving Shipbuilding ha già consegnato sei AOPS classe Harry DeWolf alla RCN ed attualmente ha in lavorazione la nuova nave da combattimento canadese, la HMCS Fraser, per la quale la posa della chiglia è prevista per giugno 2026.
Fonte e foto credit@ Canadian Coast Guard


