Varata in Giappone la fregata Yoshi

In Giappone a Nagasaki presso i cantieri navali di Mitsubishi Heavy Industries (MHI) è stata varata la fregata multiruolo Yoshi, dodicesima ed ultima unità della classe Mogami, allestita per la Kaijō Jieitai (JMSDF).

La Yoshi è l’ultima nave della classe Mogami costruita in tempi estremamente rapidi; la capoclasse Mogami è stata impostata nel 2018 e consegnata nel aprile 2022.

Le ultime quattro fregate saranno consegnate alla JMSDF tra la fine del 2025 ed il marzo del 2027.

Dalle Mogami alle Mogami Evolved

Il Giappone passerà ora a costruire la versione Evolved della Mogami coinvolgendo anche l’Australia che ha selezionato questa versione della fregata.

Rispetto alla classe Mogami, la versione Evolved presenta un dislocamento maggiore che sfiora le 5.000 tonnellate, avrà lunghezza di 142 metri e larghezza di 17 metri; la configurazione propulsiva sarà del tipo CODAG (COmbined Diesel And Gas) su due motori diesel MAN ed una turbina a gas Rolls Royce MT30.

Rispetto alle Mogami l’Evolved raddoppierà i VLS Mk 41 che da 16 passeranno a 32 celle ed imbarcheranno i missili da crociera derivati dai missili antinave Type 12.

La Kaijō Jieitai prevede di immettere in servizio altre dodici fregate Mogami Evolved che affiancheranno le prime dodici della classe Mogami.

Il programma australiano e l’interesse neozelandese

A sua volta la Royal Australian Navy (RAN) ha avviato un programma per l’acquisto di unidci Mogami Evolded, di cui le prime tre unità costruite in Giappone e le restanti otto fregate allestite in Australia con il trasferimento di tecnologia da parte di MHI.

Le Mogami Evolved australiane avranno dotazioni peculiari della RAN come ad esempio il Naval Strike Missile antinave e per attacchi contro bersagli terrestri, costruito in Australia anche nella versione da difesa costiera nell’ambito di un accordo di collaborazione con la norvegese KONGSBERG.

Anche la Nuova Zelanda ha espresso interesse per la Mogami Evolved nella prospettiva di sostuire le due fregate classe Anzac, frutto della collaborazione tra RAN e RNZN, peraltro da poco sottoposte a grandi lavori di ammodernamento.

Foto credit @Kaijō Jieitai

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