In India è stata varata la Tavasya, seconda fregata del Progetto 1135.6 Additional Follow-on Ships; la cerimonia si è tenuta a Goa presso il cantiere costruttore Goa Shipyard Limited (GSL).

Queste fregate rappresentano la prosecuzione delle navi P1135.6, che ora sono costruite internamente da Indian Shipyard.
Le autorità presenti alla cerimonia del varo hanno sottolineato la crescente autosufficienza della Indian Navy con la produzione nazionale di componenti critici come il sistema missilistico BrahMos, i lanciasiluri, il sonar ed i sistemi di controllo ausiliari che dimostrano la crescente resilienza dell’ecosistema cantieristico indiano.
Il Ministero della Difesa di Nuova Delhi aveva sottoscritto all’inizio del 2019 il contratto per la costruzione di due fregate di follow-on del Progetto 1135 con Goa Shipyard Limited.
La prima fregata, la ‘Triput’, è stata varata il 23 luglio 2024; sono navi progettate per eseguire operazioni di combattimento di superficie, sottomarine ed antiaeree.
La coppia di navi è dotata di funzionalità stealth, armi e sensori avanzati e sistemi di gestione della piattaforma.
Le due ‘Triput’ e ‘Tavasya’ sono lunghe 124,8 metri e larghe 15,2 metri, hanno un pescaggio di 4,5 metri e dislocano circa 3600 tonnellate, raggiungendo una velocità massima di 28 nodi; la propulsione è del tipo COGAG o COmbined Gas And Gas, su turbine a gas.
L’autonomia è superiore le 4.000 miglia nautiche, mentre l’equipaggio si attesta attorno i 250 uomini.
L’armamento è composto da un cannone da 76 mm SRGM, 2 CIWS AK-630, 2 lanciasiluri tripli ITTL da 324 mm, 24 lanciatori verticali VLS per missili antiaerei Shtil-1 e lanciatore per 8 missili Brahmos per attacchi a lungo raggio.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa indiana


