In Giappone lo scorso 29 maggio si è tenuta presso il cantiere Mistubishi Shipbuilding Co. della Mitsubishi Heavy Industries, Ltd. a Shimonoseki nella prefettura di Yamaguchi la cerimonia di battesimo e varo della nave per rilievi oceanografici (AGS) “Akashi”.

“Akashi” deriva dalla costa della città di Akashi, un luogo panoramico nella prefettura di Hyogo.
La “Akashi” è stata ordinata a MHI dal Ministero della Difesa di Tokyo nel 2022 ed è la prima unità militare realizzata dal cantiere navale di Shimonoseki dopo circa tredici anni dal varo e battesimo del posamine “Muroto” avvenuto nel luglio 2012.
La nave ha un dislocamento di 3.500 tonnellate lorde, una lunghezza di circa 113,7 metri ed è larga 17,8 metri. Il costo dell’unità si aggira attorno i 28 miliardi di yen pari a 170 milioni di euro.
Le navi per la ricerca oceanografica sono imbarcazioni che raccolgono dati sull’ambiente oceanico, come la temperatura dell’acqua e la topografia dei fondali, necessarie per la guerra antisommergibile ed antimine.
Alla luce del recente aumento registrato dell’attività di navi e sottomarini nelle acque circostanti il Giappone, la Japan Maritime Self-Defense Force proseguirà costantemente la costruzione di navi per la ricerca oceanografica al fine di rafforzare il sistema di raccolta delle necessarie informazioni e dei dati.
Fonte e foto credit @Japan Maritime Self-Defense Force


