In Giappone varato il sottomarino Hakugei

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Presso i cantieri navali Kawasaki Heavy Industries di Kobe è stato varato l’Hakugei (pennant n. SS-514), secondo sottomarino della classe Taigei.

Rappresenta la “summa tecnologica” messa in campo dalla Japan Maritime Self-Defense Force nel settore dei sottomarini. Lo scafo è realizzato in acciaio speciale a elevata resistenza NS-110 con caratteristiche amagnetiche, sviluppato e prodotto dall’industria nazionale, non rilevabile dai dispositivi MAD. Non è dotato di elica convenzionale ma di un sistema pump-jet che protegge l’elica e riduce al contempo il fenomeno della cavitazione, abbattendo drasticamente la rumorosità residua.

I Taigei, al momento, sono i battelli convenzionali a propulsione diesel-elettrica più grandi al mondo con le loro 3.000 tonnellate di dislocamento in superficie che diventano circa 4.300 tonnellate in immersione. Il costo si aggira attorno i 70 mld di yen ad esemplare (circa 530 milioni di euro).

Questi sottomarini hanno una lunghezza di 84 metri, larghezza di 9,1 metri ed un pescaggio di 10,4 metri e sono stati studiati per le operazioni a lungo raggio nel Pacifico.

La profondità operativa massima stimata per i Taigei è di 600 metri mentre la velocità in emersione è di 13 nodi ed in immersione di 20 nodi. La propulsione è diesel-elettrica della potenza di 6.000 cv e beneficia delle batterie di accumulo agli ioni di litio ad alte prestazioni sviluppate in Giappone. I primi esemplari di queste batterie sono stati installati sugli ultimi due battelli della classe Soryu, sbarcando le batterie al piombo-acido ed il relativo motore AIP (Propulsione Indipendente dall’Aria) Stirling.

Per ottimizzare la resa del nuovo impianto propulsivo è stato studiato ed installato un altrettanto nuovo tipo di snorkel o “snorkel power generation system” per rispondere all’aumento dell’alimentazione e del volume di scarico, nonché del raffreddamento di motori diesel e generatori che devono essere in grado di far fronte ad una maggiore potenza ed a rapide fluttuazioni di carico nonché a misure per prevenire il rilevamento.

Il battello è condotto da un equipaggio di 70 uomini e donne per l’imbarco delle quali è dotato di appositi spazi riservati.

L’Hakugei è armato con 6 tubi di lancio HU-606 per siluri Type 89 e/o il più recente Type 18 da 533 mm presenti a bordo in 21 esemplari. Inoltre, è possibile l’impiego dagli HU-606 dei missili UGM-84 Harpoon, la versione a cambiamento d’ambiente del missile superficie-superficie AGM-84, per attacchi a lungo raggio contro bersagli di superficie. La JMSDF prevede l’impiego dei suoi sottomarini anche per la posa di campi minati.

Ricca è la dotazione di sensori presenti a bordo con un radar di scoperta di superficie Japan Radio Company ZPS-6H, un sonar Oki ZQQ-8 che impiega tecnologia a fibra ottica ottimizzato per la rivelazione di bersagli anche in acque poco profonde, un sistema di elaborazione della informazioni OYX-1, un sistema tattico ZQX-12 ed un sistema di guerra elettronica NZLR-2 nonché un sistema di difesa da siluri (TCM).

Al momento è prevista la costruzione di altri quattro battelli classe Taigei, con richiesta di appositi finanziamenti per il budget 2022.

Foto Japan Maritime Self-Defense Force e social network

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