sabato, Ottobre 23, 2021

Via libera ai sottomarini U212 CD per Oslo e Berlino

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I Ministri della Difesa della Norvegia e della Germania hanno trovato l’accordo per la costruzione dei nuovi sottomarini U212 CD che entreranno in servizio con le rispettive Marine.

L’accordo prevede la realizzazione di sei sottomarini, quattro per la Norvegia e due per la Germania.

Le trattative si erano arenate nel 2020 a causa della divergenza della stima dei costi tra la Norvegia e la Germania, con la prima che contestava i costi giudicati troppo elevati e la lentezza tedesca nel formalizzare la scelta del missile NSM prodotto dal Paese Scandinavo, rifiutando la prima offerta ufficiale presentata da ThyssenKrupp Marine Systems.

Nell’accordo rientra anche la fornitura ad entrambe le Marine del missile superficie-superficie NSM messo a punto da Kongsberg.

Per la Norvegia il costo dei quattro battelli U212 CD si stimano a circa 4,4 mld di euro. Peraltro, questo accordo dovrà essere confermato dal Bundestag tedesco prima delle elezioni del prossimo autunno; il Ministero della Difesa di Berlino ha presentato una richiesta di budget pari a 5,5 mld di euro per i suoi battelli. Pertanto, una volta ottenuto il via libera parlamentare tedesco potrà essere siglato ed assegnato il relativo contratto per la costruzione dei battelli.

Germania e Norvegia intendono proseguire la collaborazione proponendo questa classe di battelli ad altri Paesi europei ed alleati, aprendo il programma alla partecipazione delle nazioni interessate.

ThyssenKrupp Marine Systems a Kiel allestirà i battelli sui quali sarà largamente presente l’industria norvegese. Lo hanno annunciato i Ministeri della Difesa di entrambi i Paesi. La consegna inizierà solo nel 2029, con tre anni di ritardo rispetto i programmi iniziali.

I sottomarini classe U212CD rispetto agli U212A in servizio con la Marina Tedesca e con la Marina Militare saranno più lunghi e con maggiore dislocamento (si parla di circa 2400 tonnellate), saranno dotati di un sistema di propulsione indipendente dall’aria AIP con nuove celle a combustibile e batterie agli ioni di litio che consentiranno maggiore autonomia nonché avranno maggiore carico utile. Saranno dotati, inoltre, di apparecchiature di nuova generazione e di un nuovo sistema di comando/controllo e combattimento, oltre la possibilità di impiegare missili a cambiamento d’ambiente.

Immagine ThyssenKrupp Marine Systems via Ministero della Difesa della Norvegia

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