L’Unione Europea ha approvato il Global Combat Air Programme (GCAP), un nuovo programma di sviluppo di aerei da combattimento che coinvolge Regno Unito, Giappone e Italia.

La Commissione europea ha dichiarato che il GCAP rispetta le norme europee sulla concorrenza e non minaccia il mercato interno, affermando che la partnership tra i tre Paesi stimolerà l’innovazione e la cooperazione senza creare un monopolio nella difesa europea.
Il programma unisce i progetti Tempest del Regno Unito e FX del Giappone con l’obiettivo di sostituire i caccia Eurofighter britannici e italiani e gli F-2 giapponesi entro il 2035.
Nel dicembre del 2024 è stato costituito un consorzio composto dai tre Paesi per la gestione del programma, con sede a Londra e con un direttore generale italiano che avvierà le operazioni a metà del 2025.
Ogni Paese, tramite il proprio consorzio industriale, avrà una quota di un terzo nella progettazione e costruzione del GCAP, in stretta collaborazione con GIGO (GCAP International Government Organization) a Londra.
Il consorzio trinazionale sarà responsabile del design, sviluppo, produzione e consegna dell’aereo, coinvolgendo attualmente 1.000 aziende/fornitori, di cui 600 nel Regno Unito e 400 in Italia e Giappone.
Il GCAP integrerà innovative tecnologie come armi a energia diretta, realtà aumentata, e intelligenza artificiale, e sarà affiancato da un UCAV o “Loyal Wingman” che sarà una piattaforma di sistemi e di armi che opererà singolarmente o in sciami sotto il diretto controllo del GCAP o autonomamente grazie agli algoritmi di Intelligenza Artificiale.


