lunedì, Settembre 20, 2021

Via libera parlamentare all’acquisto di cento nuove Blindo Centauro II

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Le competenti Commissioni Difesa e Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica hanno espresso parere favorevole al programma pluriennale di A/R n. SMD 07/2020, relativo all’approvvigionamento di 100 veicoli della nuova blindo Centauro prodotta dal CIO – Consorzio Iveco OTO Melara.

La richiesta di parere parlamentare faceva riferimento al programma pluriennale di Ammodernamento e Rinnovamento (A/R) SMD 07/2020, relativo all’approvvigionamento di 100 veicoli Nuova Blindo Centauro per le unità dell’Esercito Italiano, comprensivi di supporto logistico decennale. Il programma, si configura come continuazione del precedente programma denominato SMD 01/2016 (approvato dal Ministro pro tempore, previo parere delle Commissioni parlamentari, con decreto del 2 marzo 2017, accluso allo schema in esame).

Scopo del programma è quello di dotare l’Esercito di piattaforme idonee ad operare nell’ambito delle Grandi Unità digitalizzate e caratterizzate dagli stessi standard tecnologici, capacitivi e di supporto logistico del Veicolo Blindato Medio (VBM) 8×8 “Freccia”. Le piattaforme dovranno, pertanto, rispondere a requisiti di interoperabilità con i mezzi in dotazione/acquisizione in ambito F.A. ed in ambito interforze/NATO, nonché rispondere agli standard di riferimento del progetto “Forza NEC”.

 Il Veicolo Blindato Medio (VBM) Freccia è il primo veicolo digitalizzato dell’Esercito Italiano.

Il Freccia, che appartiene alla famiglia del Centauro, è un veicolo blindato 8×8 in grado di trasportare 11 uomini completamente equipaggiati: un pilota, due operatori in torre e otto fanti nel comparto posteriore. Il Freccia è dotato di una torretta HITFIST Plus armata di mitragliera KBA da 25mm (nonché di un paio di mitragliatrici calibro 7,62×51 mm di cui una coassiale all’arma principale) munita, nella versione anticarro, di duplice lancia missili Rafael Spike LR (Long Range); peraltro, è possibile impiegare anche la versione MR o Medium Range di detto missile.

VBM Freccia dell’Esercito Italiano

Le protezioni balistiche modulari, unitamente a quella antimina, conferiscono al veicolo una particolare potenza e protezione contro armi individuali, artiglieria leggera e schegge di granata nonché contro mine anticarro ed ordigni esplosivi improvvisati (IEDs).

Introdotto in servizio con l’Esercito Italiano nel 2009, Il VBM Freccia ha operato nell’ambito dell’Operazione ISAF a partire dal 2010.

Il programma FORZA NEC (Network Enabled Capability)

A sua volta,  il programma pluriennale Programma FORZA NEC ( Network Enabled Capability) consiste nel dotare le unità operative schierate sul campo, dai posti di comando alle varie piattaforme (carri armati, veicoli trasporto truppe, sistemi di ricognizione avanzati, semoventi di artiglieria) fino al singolo soldato, di opportuni sistemi digitali di elaborazione e di comunicazione, pienamente integrati ed interoperabili tra di loro.

Progetto Forza NEC - Esercito Italiano

La concreta realizzazione del progetto Forza NEC implica il rinnovamento e l’ammodernamento della componente terrestre dello strumento militare in quanto prevede nel tempo, sia la sostituzione dei mezzi ed equipaggiamenti in dotazione, sia l’elaborazione della associata digitalizzazione. In concreto, il programma mira a creare, in tre step capacitivi successivi, forze digitalizzate, strutturate in modo tradizionale ed equipaggiate per operare in operazioni di Stabilizzazione e Ricostruzione ad elevato indice di rischio.

Pertanto, le nuove Forze Medie (digitalizzate) – il cui principale elemento è rappresentato dalla Brigata Media Digitalizzata – sono ipotizzate in maniera tale da essere più leggere e meno invasive delle Forze Meccanizzate e, per questo, più idonee all’impiego nelle Crisis Response Operations, garantendo nel contempo una adeguata protezione del personale.

La nuova Blindo Centauro

Nell’ottica del Esercito Italiano, la nuova Blindo Centauro dovrà essere in grado di svolgere un’ampia gamma di missioni nell’intero spettro dei conflitti,  con particolare riferimento ai Teatri Operativi caratterizzati da un elevato livello di minaccia.

Conseguentemente, la nuova piattaforma Centauro, recependo le innovazioni tecnologiche derivanti dallo sviluppo dello scafo del VBM 8×8 “FRECCIA” e integrando una torre modulare di nuova concezione, presenta i seguenti requisiti di efficienza e sicurezza:

– è equipaggiata con armamento principale costituito da un cannone da 120/45 mm ad anima liscia di nuovo tipo, che garantisce un’efficace potenza di fuoco anche alle lunghe distanze;

– dispone di un adeguato livello di protezione balistica, antimina e anti IED, non inferiore a quello già implementato sul VBM “FRECCIA”;

– è dotata di sistemi elettro-ottici di puntamento di 3a generazione che permettono di identificare e, quindi, di ingaggiare il nemico alle massime distanze;

– fa ricorso a sistemi CIS (Communication, Information System) e C2N (Comando, Controllo e Navigazione) allo stato dell’arte, con possibilità di naturale evoluzione tecnologica dei sistemi di cui si tratta;

– garantisce spiccata manovrabilità e mobilità, anche nelle più critiche situazioni ambientali e di terreno, grazie ad un motopropulsore di nuova generazione;

– è equipaggiata con una torre dotata di asservimenti completamente elettrici che consentono una notevole riduzione dei pesi, a vantaggio di un maggiore payload disponibile per altri equipaggiamenti, eliminano i meccanisimi servoassistiti che fanno ricorso al olio in pressione che può essere causa di gravi danni al personale in caso di combattimento ;

– ha un equipaggio costituito da 4 elementi ed è dotata di un caricatore semi-automatico che serve il cannone principale.

Capacità operative della nuova Blindo Centauro

Le nuove Blindo Centauro dovranno:

  • operare in maniera continuativa e adattiva nell’intero spettro delle operazioni;
  • muovere con elevata rapidità su strada e discreta mobilità fuori strada;
  • schierarsi secondo criteri di semplicità ed economia in termini di trasporto strategico;
  • manovrare in maniera diradata;
  • facilitare la manovra delle forze amiche, fornendo dati informativi aggiornati e pertinenti sull’ambiente operativo;
  • mantenere una situation awareness costante e puntuale;
  • contribuire al processo di targeting e migliorare l’efficacia d’ingaggio;
  • mantenere un adeguato livello di protezione degli equipaggi.

Supporto Logistico decennale

Il programma approvato in sede parlamentare contempla un servizio di garanzia estesa e di supporto logistico integrato decennale finalizzato a garantire:

– un elevato livello di disponibilità operativa delle piattaforme per tutti i dieci anni;
– il necessario training on the job a favore del personale specializzato della F.A..

Nell’ambito dell’attività di supporto logistico decennale per le piattaforme si prevede, altresì, tra l’altro:
• la formazione del personale operatore e manutentore dei veicoli;
• le attrezzature di officina necessarie alla manutenzione dei veicoli;
• l’acquisizione di tensostrutture officina da destinare ai reparti utilizzatori, onde consentire l’effettuazione delle attività logistiche sui veicoli.

Addestramento

Per quel che concerne i profili addestrativi connessi con l’acquisizione dei veicoli in questione, l’introduzione in servizio della nuova Blindo Centauro sarà accompagnata dall’istituzione di specifici corsi di formazione basica e la contestuale revisione dei programmi addestrativi in essere, per adattarli alle nuove capacità e profili di impiego.

I piani di addestramento dovranno soddisfare i criteri di semplicità e costo-efficacia prevedendo, altresì, l’integrazione tra attività svolte sul campo ed addestramento effettuato con avanzati sistemi di simulazione.

Aspetti industriali del programma

Per quanto attiene gli aspetti industriali del programma, la Società Consortile Iveco-OTO Melara (CIO) detiene la Design Authority del veicolo.

Le attività connesse con la produzione di torrette della Nuova Blindo Centauro si svolgeranno principalmente nella provincia di La Spezia, ove sono localizzate le attività produttive per lo sviluppo delle torrette e degli apparati già destinati al programma VBM Freccia, mentre quelle per la realizzazione degli scafi avranno luogo prevalentemente nelle aree di Bolzano e Vittorio Veneto (TV).

Invece, I sistemi ottici e di comando e controllo saranno prodotti nei siti produttivi compresi nelle aree di Firenze, Genova e Pomezia (RM).

L’indotto delle principali piccole e medie imprese è esteso anche al di fuori delle 3 regioni di produzione e coinvolge principalmente Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.

Aspetti finanziari del programma

L’Onere finanziario rappresentato dall’Amministrazione della Difesa è pari a 1.470 milioni di euro (alle condizioni economiche 2020) e sarà finanziato:

  • per un importo pari a Risorse attualmente a disposizione del programma788,95 M€, sui capitoli d’investimento del Ministero dello sviluppo economico (e in particolare per 313,55 milioni sul Fondo investimenti istituito dalla legge di bilancio per l’anno 2017, articolo 1, comma 140, per 57,4 milioni sul Fondo investimenti di cui alla legge di bilancio per l’anno 2018, articolo 1, comma 1072 e per 418 milioni sul Fondo investimenti istituito dalla legge di bilancio per l’anno 2019, articolo 1, comma 95);
  • per un importo pari a 681,05 M€ “sulle risorse a valere sia di nuovi Fondi di Investimento recati dalle prossime Leggi di Bilancio sia di distinti strumenti finanziari di eventuale futura istituzione”.

Le risorse in attualità disponibili per l’intero programma, iscritte sui capitoli di spesa del Ministero dello Sviluppo Economico, sono pari a 1.159,95M€. L’impiego di tali risorse si ritiene già autorizzato per una quota pari a 371M€ riferite al Decreto SMD 01/2016 (l^ fase). La restante quota, pari a 788,95M€, costituisce l’attuale copertura finanziaria disponibile per la 2A fase del programma, oggetto dello schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 07/2020 approvato in sede parlamentare.

In relazione a tale programma, l’Amministrazione Difesa ha sottoscritto con il CIO nel 2018 un contratto per l’acquisizione di 10 macchine con le risorse all’epoca stanziate per il programma che erano pari a 159 M€ tratti dallo stato di previsione del Ministero dello Sviluppo Economico.

Sussiste, quindi, una parte residua del contratto ancora da eseguire, concernente l’acquisizione di 40 veicoli per una spesa pari a  371 M€.

La prima tranche, pari a 50 veicoli (10+40), è stata già approvata con specifico DM nel 2016. Per l’avvio della seconda tranche, pari a complessivi 100 veicoli,” è in corso l’iter d’approvazione ai sensi dell’art.536 del C.O.M.

La prima fase relativa i primi cinquanta veicoli è finanziata con i fondi messi a disposizione della Legge di Bilancio 2017 dal 2020 al 2022 e 2028 per complessivi 111 M€ , con fondi della Legge di Bilancio 2018 dal 2023 al 2028 per altri 260 M€, mentre la seconda fase quella relativa all’acquisizione dei 100 veicoli aggiuntivi è finanziata con fondi della Legge di Bilancio 2017 dal 2028 al 2030 per 313,55 M€, con fondi della Legge di Bilancio 2018 per l’anno 2029 con 57,40 milioni di euro, e con i fondi della Legge di Bilancio 2019 per gli anni 2023-2027 per complessivi 418,00 milioni di euro.

Il fabbisogno complessivo del programma pluriennale è indicato in 2 miliardi di euro.

In proposito, il DPP 2020-2022 precisa che tale fabbisogno ricomprende i 530 milioni autorizzati nella Prima fase mentre i 1.470 milioni della Seconda fase sono autorizzati con lo schema di decreto esaminato ed approvato dai due rami parlamentari.

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