Lo scorso 23 settembre a Fort Worth ha eseguito il volo inaugurale il primo F-35A Lightning II allestito da Lockheed Martin per la Royal Canadian Air Force (RCAF).

Tale volo rappresenta un’importante svolta per la RCAF che con l’ormai prossima immissione in linea del Lightning II si uniformerà alle principali Aeronautiche alleate e partner dotate del caccia di quinta generazione.
Dopo anni di continui rinvi e riapertura della gara, nonostante la piena partecipazione dell’industria canadese in qualità di partner di secondo livello al programma internazionale Joint Strike Fighter, infine, il Governo di Ottawa ha selezionato l’F-35A come nuovo caccia multiruolo della RCAF in sostituzione dell’attuale CF-18 Hornet giunto ormai a fine vita operativa.
I requisiti della RCAF richiedono l’acquisto di 88 F-35A; al momento, il Governo canadese ha sottoscritto un contratto per 16 esemplari di CF-35A (denominazione locale del nuovo caccia); peraltro, le forti polemiche tra l’Amministrazione Trump ed il Governo di Ottawa guidato dal Premier Carney lasciano aperta la possibilità che gli ulteriori 66 esemplari previsti possano essere alla fine diversi rispetto al Lightning II; vi sono infatti dialoghi in atto tra Canada e Svezia relative al possibile acquisto del Gripen E di Saab; la stessa RCAF ha selezionato il GlobalEye AEW&C, frutto della collaborazione tra Saab e la canadese Bombardier Defense, come nuovo velivolo da sorveglianza radar ed allarme precoce.
Inoltre, il Governo canadese ha aderito all’iniziativa GCAP per un velivolo da combattimento di 6a generazione gestita da Regno Unito, Italia e Giappone, ottenendo lo status di osservatore privilegiato del programma.
Peraltro, c’è da dire che la RCAF insiste nel richiedere una flotta omogenea di F-35A per evitare di dover creare due linee addestrative, logistiche ed operative, con aggravio di spese di acquisto e di mantenimento.
Fonte e foto @Lockheed Martin


