Elbit Systems ha annunciato di aver inaugurato un nuovo impianto per Sistemi Aerei a Pilotaggio Remoto a Chitila, in Romania, il settimo sito produttivo dell’azienda nel Paese, ed un altro traguardo nella sua storica partnership con l’industria della difesa rumena.

Sviluppato nell’ambito del programma Watchkeeper XR per l’Aeronautica Romena, il nuovo sito di Chitila stabilisce una capacità locale integrata per la produzione, l’integrazione, i test e la manutenzione di piattaforme UAS avanzate.
I sistemi Watchkeeper XR costruiti nell’impianto supporteranno le Forze Armate rumene, rafforzando al contempo l’autosufficienza nazionale e la sostenibilità operativa a lungo termine.
Con oltre 30 anni di attività in Romania e più di 1.000 professionisti locali nei suoi siti, Elbit Systems continua a investire nelle capacità industriali “Made in Romania” – combinando trasferimento tecnologico, produzione e supporto al ciclo di vita, e contribuendo alla resilienza dell’ecosistema della difesa europeo.
Caratteristiche del Watchkeeper XR
Il Watchkeeper XR è una versione evoluta e aggiornata del velivolo a pilotaggio remoto (UAS) tattico Watchkeeper WK450 (derivato dall’Hermes 450), originariamente sviluppato per il British Army da Thales UK ed Elbit Systems UK.

Rispetto al modello standard, il Watchkeeper XR integra tecnologie di ultima generazione per estendere le proprie capacità operative, tra cui il sensore elettro-ottico multispettrale Spectro XR di Elbit, che migliora drasticamente la capacità di identificazione e tracciamento dei bersagli a lunga distanza (ISTAR).
Oltre alle telecamere EO/IR, il Watchkeeper XR è in grado di trasportare contemporaneamente un radar ad apertura sintetica (SAR) ed un indicatore di bersagli mobili al suolo (GMTI), consentendo operazioni in ogni condizione meteorologica.
Il drone un’autonomia di volo superiore alle 16 ore ed un raggio d’azione operativo di circa 140-150 km dalla Ground Control Station (GCS); il sistema è modulare e trasportabile, progettato per operare da piste semi-preparate ed integrato con standard NATO
Il Watchkeeper XR dispone di punti di attacco sottalari (hardpoints) per carichi esterni, come serbatoi di carburante supplementari od armamenti leggeri, tra cui il missile a caduta libera FF-LMM (Free Fall Light Multirole Missile).
Il programma romeno
Il Ministero della Difesa di Bucarest ha siglato nel dicembre 2022 un accordo quadro con Elbit System del valore di circa 410 milioni di dollari per un massimo di sette sistemi, ognuno su 3 droni per un totale di 21 velivoli.

Il primo volo ufficiale è stato effettuato nei cieli rumeni ieri, il 27 aprile 2026 con i test finali di accettazione da parte delle autorità rumene sono previsti per la fine di aprile 2026.
Di questi sette sistemi sono allestiti in versione per operare sulla terraferma ed uno per operazioni di sorveglianza marittima; le basi romene che impiegheranno il velivolo saranno la Baza 71 Aeriană nota come Câmpia Turzii sita nel distretto di Cluj e la Baza 95 Aeriană nota come Bacău dove ha sede Aerostar il partner industriale di Elbit Systems.
Per le operazioni di sorveglianza marittima e per le esercitazioni sarà utilizzato il poligono di Capu Midia che sorge sulla costa del Mar Nero.
Il programma coinvolge aziende rumene come Aerostar Bacău e filiali locali di Elbit Systems per la produzione di componenti meccaniche ed elettriche e per il supporto al ciclo di vita del sistema.
Peraltro, a causa dei ritardi accumulati, con il Governo di Bucarest che ha minacciato perfino di risolvere il contratto, sono state contestate ad Elbit Systems penali che, secondo fonti romene, avrebbero raggiunto i 60 milioni di euro.
Fonte e foto credit @Elbit Systems Ltd


